Intervista a Drimer, tra le pieghe di “Scrivo Ancora 2”

Ciao Drimer e benvenuto su Rapadvisor.

Come stai? Sono usciti diversi singoli prima di Scrivo Ancora 2 ognuno di questi brani presenta un mood diverso. Quale di questi singoli ti rappresenta di più?
Ciao, e innanzitutto grazie di avermi contattato e dato spazio. Io sto molto bene, grazie: lavorare a questo disco è stato sia di sfogo che d’ispirazione, sono molto motivato. Quando siamo partiti con il progetto, qualche mese fa, l’intenzione era proprio quella di pubblicare più singoli così da creare un racconto coerente e interessante. Come in ogni racconto, ogni singolo è stato un capitolo diverso, nel quale mettere in mostra ogni sfaccettatura della mia persona sia da un punto di vista umano che artistico. Il brano che le ha riassunte tutte nella maniera migliore è stato senza dubbio Carattere, non a caso primo singolo estratto, primo brano in ordine di scaletta e ultimo ad essere stato scritto.

In Highlights descrivi la quotidianità che vivi a Milano. Descrivi la quotidianità di Milano anche se hai sempre vissuto in Trentino.
Ho vissuto in Trentino la maggior parte della mia vita, naturalmente, ma sono ormai 4 anni che abito stabilmente a Milano. Prima di arrivare ero un po’ spaventato del cambio, ma alla fine ho dovuto ricredermi: mi trovo molto bene in città, complice anche la passione per il rap che qui posso respirare ogni giorno, e nello specifico mi trovo molto bene nel quartiere che mi ha accolto fin dall’inizio, Bovisa. Nell’ultimo periodo, terminate soprattutto le chiusure dovute alla pandemia, ho iniziato a vivere a pieno Milano, dai cypher in strada in San Babila fino ai party privati in Terrazza Martini. Highlights è un brano che ho voluto dedicare a Bovisa e più in generale alla city e alla vita che sto facendo qui; peraltro, durante la seconda strofa, torno a parlare di Trento e del mio viaggio ideale, dalla piccola città di montagna alla metropoli europea dove mi trovo ora.

Oltre a pubblicare singoli nel corso dell’ultimo anno sei stato impegnato molto nel mondo del freestyle e hai partecipato come testa di serie in diversi contest.
Pensi che il fatto di essere un freestyle abbia influenzato il tuo modo di scrivere questo disco?
Sicuramente, anche se direi che l’ha fatto influenzando prima di tutto la mia vita personale. Fino a poco tempo fa vivevo il mio percorso da freestyler e quello da rapper quasi separatamente, dando molta più attenzione al secondo. Nell’ultimo periodo ho deciso di tornare a immergermi nel mondo del freestyle con la stessa voglia e dedizione, (ri)scoprendo un mondo e una serie di sensazioni che mi hanno fatto benissimo. Per quanto riguarda la scrittura da un punto di vista prettamente tecnico, ti dirò, l’influenza è minore ma c’è comunque stata: quando vedi freestyler anche giovani improvvisare incastri e doppie rime come se nulla fosse, non puoi non stare più attento alla musicalità dei tuoi brani nel momento in cui li scrivi.

Per le produzioni ti sei affidato a Ric De Large con il quale avevi già collaborato, sicuramente in questo lavoro sono presenti delle sonorità diverse rispetto a quello che avete fatto insieme in passato. Il vostro rapporto e il modo di fare musica sono cambiati nel corso del tempo?
Naturalmente, e credo sia fondamentale. Da un punto di vista umano e lavorativo la conoscenza reciproca ormai è totale, tale da sapere sempre ciò che sta pensando l’altro e poterlo anche bloccare o bacchettare su certi ragionamenti (cosa che fa molto più spesso Ric, devo dire!). Per quanto riguarda la musica, semplicemente, per come siamo io e Ric non può che evolvere costantemente: a entrambi piace molto sperimentare, uscire dalle rispettive zone di comfort e anche da quelle che detta il mercato musicale al momento. Devo dire che, per Scrivo Ancora 2, la direzione intrapresa è stata soprattutto figlia delle mie idee: per questo colgo l’occasione di propsare tutti gli altri produttori e musicisti che hanno collaborato al progetto: Marza, Big House, IKB, Crvel, SuperApe, Dessa One e Sofia Andreoli.

Prima di Scrivo Ancora 2 c’è stato un periodo nel quale hai fatto musica da solo e hai sperimentato cosa significa essere indipendente. Come mai ora sei tornato nel game con un’altra mentalità?
Non ho mai ambito ad essere né un artista indipendente né un artista sotto etichetta, semplicemente ho sempre desiderato lavorare alla mia musica nel modo migliore e con le persone più vicine al mio viaggio e al mio pensiero in quel dato momento. Sono stato indipendente per parecchi anni prima di entrare nel roster di Pluggers nel 2019. Con i ragazzi ho vissuto una parte splendida del mio percorso e realizzato due album dei quali vado molto fiero, ma sentito che eravamo giunti al termine della nostra esperienza, ho deciso (d’accordo con loro) di tornare indipendente. Nel frattempo, oltre che ai miei progetti, ho lavorato al disco di FEA insieme a Dj MS, che comunque conosco da oltre dieci anni. Il bel rapporto personale che già avevamo si è rinforzato, mentre ci davamo reciproca prova di poter lavorare davvero bene insieme. È stato naturale decidere di iniziare a collaborare, e sono molto contento che Scrivo Ancora 2 esca a nome di Gold Leaves Academy.

Nel disco è presente anche una collaborazione extra con CRVEL, membro della storica etichetta fondata da Dj MS, la GLA, di cui da poco fai parte anche tu. Cosa ti aspetti da questo nuovo percorso insieme?
Come dicevo, io e Simo ci troviamo davvero molto bene insieme, sia dal punto di vista artistico-lavorativo che dal punto di vista umano. Ciò che mi aspetto, di conseguenza, è di lavorare a tanta nuova musica e di stare bene mentre lo faccio. Durante tutto il mio percorso sono sempre stato molto attento al lato promozionale e imprenditoriale della musica che faccio, ed è una cosa che mi piace, ma che spesso in passato ha preso il sopravvento portandomi a sentirmi schiacciato dal peso di aspettative e risultati. Quello che voglio fare ora è semplicemente divertirmi mentre faccio la migliore musica che mi riesca, comunicandola e curandola al meglio ma mettendo comunque sempre al primo posto l’amore per tutto questo. GLA è una realtà in cui sento di poter ottenere ciò.

Intervista di Valeria Giudicotti.

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Tags: Drimer

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